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CARAIBI A VELA Siamo nati con la volontÓ di aggregare persone con il comune interesse per i viaggi

 
Venerdý 24 Novembre 2017 - 23:04




 L'isola di Saint Lucia - fra fascino e meraviglie


Saint Lucia - La Belle Helene
La perla dei Caraibi


 

GEOGRAFIA E PAESAGGI

L'isola di Saint Lucia fa parte delle piccole Antille, tra il 60° e il 61° parallelo ovest e tra il 13° e 14° di latitudine nord,  a circa 30 km a sud dell'isola francese Martinica e 25 km nord dell'isola di St. Vincent, ed é bagnata dal Mare dei Caraibi e dall'Oceano Atlantico. St. Lucia ha forma di goccia e si estende per 43 km di lunghezza e 23 km di larghezza, per una superficie totale di 619 km.

 

Di origine vulcanica, St. Lucia é un isola montagnosa con vallate occupate dalla foresta tropicale che degradano verso il mare dando spazio a piantagioni di canne e banane.

 

Il punto piu' alto é il Mont Gimie di 959 m.,  ma davvero caratteristici nel panorama di Saint Lucia sono i Pitons, due coni vulcanici spettacolari, Petit Pitons e Gros Piton alti rispettivamente 750m. e 790m., diventati il simbolo di St. Lucia ed eletti dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.

 

La parte nord dell'isola, meno montagnosa e con un clima più secco, ospita la maggior parte delle strutture alberghiere e lungo l'asse stradale Castries-Gros Islet si é sviluppata la principale zona di terziario e di commerci, al di là della piccola capitale circondata dalle colline. Lungo la costa ovest bagnata dal mare dei Caraibi sorge la maggior parte dei centri abitati e ritroviamo le spiagge migliori.

 

 

SPIAGGE E MARE..

 

Di origine vulcanica come tutte le isole dell'arco delle Piccole Antille, Saint Lucia ha spiagge di sabbia nera e chiara. La maggior parte delle spiagge chiare si concentra sulla costa caraibica dell'isola a nord di Castries, tra Vigie e Gros Islet, ma non bisogna perdere più a sud, nella regione di Soufrière, le più spettacolari cricche e piccole baie contornate da palme e nello spettacolo di una natura rigogliosa.


Da Castries a Pigeon Island

Spiaggia di Vigie, o Rendez-vous Beach (dal nome del Resort che la occupa), accanto all'aeroporto regionale di Vigie, una lunga spiaggia di sabbia chiara.

Spiaggia di Choc Bay, chiamata anche The Wharf dal nome del ristorante/bar che vi si affaccia, carina e tranquilla.

Marisule Beach, una spiaggia tranquilla frequentata soprattutto dalle famiglie locali.

Reduit Beach, una lunga spiaggia attrezzata, nella zona degli alberghi di Rodney Bay, con acque calme e trasparenti e perfetta per sport nautici.

Causeway Beach, una lunga spiaggia che si distende da Gros Islet a Pigeon Island. 

All'interno del parco di Pigeon Island altre due spiaggette piuttosto frequentate dai turisti.

 

Da Castries a Vieux Fort

Marigot bay, una delle baie più belle dei Caraibi, una lingua di sabbia e palme su cui potrete farvi accompagnare in taxi boat.

Anse Cochon, la bella spiaggia di sabbia nera dell'albergo Ti Kaye Village, a dieci minuti dalla strada principale, buon punto per fare snorkelling.

Anse Chastanet, poco prima di arrivare a Soufrière, anch'essa ideale per lo snorkelling, ma purtroppo occupata dalle strutture dell'albergo. Con un taxi boat si può arrivare a Anse Mamin spiaggia pittoresca bordata da palme spesso scelta  come luogo di celebrazione dei matrimoni.

Malgretoute Beach e Jalousie Beach (Anse des Pitons) sono delle belle tropicali incastonate sotto i Pitons, si accede dalla strada dell' hotel Jalousie Plantation.

 

A Choiseul si può sostare alla bella spiaggia nera del Sab Wee Sha Beach Park, con una piacevole zona verde sul retro e frequentata da famiglie locali.

A Laborie, all'inizio del paese arrivando da nord, una bella spiaggia di sabbia scura.

Sandy Beach a Vieux Fort é lunga spiaggia ventilata, adatta per surf e kitesurf.

 

Le spiagge delle costa atlantica

Si tratta di spiagge selvagge, raggiungibili solo con una 4x4. Cas en Bas, raggiungibile da Gros Islet, é una spiaggia ventosa e selvaggia, adatta a windsurf e kitesurf.

Grande Anse, raggiungibile dal villaggio di Desbarras, é una lunga spiaggia di sabbia chiara, dove é possibile vedere tartarughe marine, iguane e diverse specie di uccelli.

 

VISITARE SAINT LUCIA

Castries é la capitale di St. Lucia, una tipica città caraibica protetta da una parte dalla sua baia, che oggi ospita almeno due navi da crociera al giorno, e dall'altra dalle fortificazioni, oggi edifici civili, sul monte Fortune, 852 m di altezza, dal quale si gode una magnifica vista sulla città e sul porto. Sfortunatamente dell'antico centro storico di Castries, fondata nel XVIII dai francesi, é sopravvissuta solo una piccola parte agli incendi avvenuti nel 1785, 1812 e 1948. La città si é ampliata attorno a queste poche vie principali, dando vita a diverse ricostruzioni e a quartieri cresciuti disordinatamente. Oggi dell'antico centro possiamo ammirare la Cattedrale dell'Immacolata Concezione costruita nel 1897, un'interessante esempio di architettura con influenze antillesi e africane, e la Biblioteca Comunale in stile vittoriano. Il mercato centrale, particolarmente il sabato il sabato mattina, é molto interessante da visitare.

 

A Nord di Castries

 Rodney Bay é la zona turistica per eccellenza e ospita la più importante e omonima marina internazionale di Saint Lucia. Lungo la spiaggia di Reduit si concentra una gran parte degli hotels di St. Lucia, negli anni Rodney Bay é diventato un riferimento per i suoi ristoranti e la vita notturna.

Gros Islet é un borgo di pescatori affacciato sul mare dei Caraibi e diventato famoso per i suoi jump-up tutti venerdì sera. E' un tipico villaggio caraibico, propone qualche ristorantino, bar e alcune soluzioni di alloggio poco care.

Pigeon Island National Park. La storia dell'isola di Pigeon risale al 1550, quando il pirata francese soprannominato Gamba di Legno ne fece la sua base per attaccare i galeoni spagnoli che incrociavano alle Piccole Antille. Due secoli dopo gli inglesi fortificarono l'isola per controllare il passaggio delle navi francesi alle Antille, sarà da qui che l'ammiraglio Rodney nel 1782 si lancerà alla rincorsa delle navi francesi partite da Fort Royal in Martinica (oggi Fort de France) per unirsi agli spagnoli e attaccare la Giamaica. Dopo un inseguimento di due giorni le flotte nemiche si scontrarono al largo delle isole Les Saintes dando vita a una delle più celebre battaglie navali. Cessate le ostilità franco-inglesi il forte fu abbandonato fino alla seconda guerra mondiale, dove venne costruita una base radio dell'esercito americano. Oggi Pigeon Island, collegata con la terraferma da una diga costruita nel 1970, é Parco Nazionale e vi si possono ammirare le antiche costruzioni militari, una delle quali ospita un museo che ripercorre le date storiche di Saint Lucia. Dalla collina fortificata si domina la baia di Gros Islet con un panorama mozzafiato sulla costa caraibica di St. Lucia fino ai Pitons e la Martinica giusto di fronte. Il parco inoltre ospita  un ristorante bar e due spiagge di sabbia chiara attrezzate, molto frequentate dai croceristi.

 

A Sud di Castries

Lasciati i sobborghi di Castries, verso sud la natura riprende il suo spazio, la regione é più montagnosa e la foresta pluviale domina i piccoli villaggi di pescatori dove i ritmi di vita sono dettati dalla pesca e dai friday night.
Marigot Bay, descritta dallo scrittore inglese James Michener come la baia più bella dei Caraibi, é stata nel corso dei secoli protagonista di terribili eventi. Per anni rifugio di pirati e nel 18° secolo luogo di battaglie tra francesi e inglesi, durante la seconda guerra mondiale fu rifugio di U-Boat nazisti. Negli ultimi anni, grazie alla bellezza del luogo, Marigot Bay ha conosciuto uno sviluppo turistico impressionante: oltre alla costruzione di hotel e ville di lusso, ha visto crescere una marina con ristoranti e bar e un complesso di appartamenti con spa ed é divenuta meta quasi obbligata di yachts e crociere a vela. Per la sua bellezza é stata scelta come scenografia per numerosi film tra cui Dott. Doolittle, Water and Fire Power con Sophia Loren.
Anse la Raye é un caratteristico villaggio di pescatori che conserva un'atmosfera caraibica originale, é ancora un luogo dove la magia nera, l'obeah, simile al voodoo, sopravvive all'avanzare dei tempi moderni e gli sciamani, gli obeah man, vengono rispettati e temuti. Caratteristica festa in strada del venerdi sera é il fish fry. Nelle piccole baie vicine sono sorti diversi resorts o hotels, vere oasi di pace protette dalla vegetazione lussureggiante della foresta tropicale che scende fino al mare. Canaries é un piccolo villaggio sul mare dei Caraibi, come Anse la Raye é un rilassato borgo di pescatori.

Soufrière, fondata dai francesi nel 1746, é una vivace cittadina incastonata nella bella baia dominata dai Pitons e prende il nome dalle sorgenti d'acqua sulfurea di cui la regione é ricca.  Mantiene una piacevole atmosfera caraibica ed é punto di partenza per diverse escursioni e visite nella regione. Le Soulphure Springs, unico vulcano al mondo raggiungibile in auto, era chiamato dai Caribi «Qualibou» ed era un luogo pieno di misteri e superstizione: durante i periodi di forte attività idrotermale venivano sacrificate giovani vergini per calmare l'ira del dio; prima di loro, nel 200 d.c. gli Arawaks credevano che le pozze di fango bollente fossero la casa del dio del fuoco «Yokahu». Il Diamond Botanical Gardens con i suoi mineral bath, la cascata Toraille circondata dal suo giardino tropicale e la Piton Waterfall con acque sulfuree sono alcune dei luoghi che meritano una visita e, perché no, un piacevole bagno ritemprante. Grazie alla spettacolarità del luogo diversi hotels e resort di lusso si sono insediati in prossimità di Soufriere, ma si trovano anche soluzioni di alloggio meno care. Choiseul, un tempo chiamato bay of limes e nominato nel 1763 dai francesi con il nome del duca di Choiseul ministro del re Luigi XV, é un villaggio di pescatori con la sua chiesa a bordo mare dal vivo colore blu e, accanto ad essa, il piccolo mercato del pesce. Poco a nord di Choiseul una bella spiaggia nera poco frequentata dai turisti. A Choiseul c'é un centro d'artigianato.
Laborie come Choiseul vive lontana dal turismo. E' un vivace villaggio di pescatori caratterizzato dalle sue case in legno con le tipiche verande in stile ginger bread e si affaccia sul mare dei Caraibi con la sua spiaggia vulcanica all'estremità' nord del paese. Vieux Fort. Lasciando Soufrière alle spalle i paesaggi cambiano radicalmente, dalle irte montagne e profonde vallate si passa a dolci colline per raggiungere una grande piana all'estremo sud di St. Lucia dove il mare dei Caraibi incontra l'Atlantico e dove sorge Vieux Fort. Questa cittadina, che prende il nome da un forte costruito dagli Olandesi nel 1654, non ha di per se niente di interessante a livello turistico. Secondo porto commerciale dell'isola ospita anche l'aeroporto internazionale di Hewanorra. A est della città la lunga spiaggia di Sandy Beach bagnata dall'oceano Atlantico é l'ideale per il kite-surf e il wind-surf.
Le isole Maria sono riserva naturale e ospitano l'unica specie al mondo di lucertola Zandoli té, di cui rimangono solo alcune centinaia di esemplari, e diversi serpenti rari tra i quali il serpente kouwess. Un punto panoramico mozzafiato é il faro di Moule à Chique (223m) dal quale si dominano le isole Maria e l'isola di St. Vincent a sud e da cui si gode di un bel panorama sulla costa caraibica e atlantica. Alcune possibilità di alloggio, dall'hotel di lusso sulla spiaggia a hotel meno cari.

La costa orientale

Da Vieux Fort la strada prosegue toccando i villaggi di pescatori di Micoud e Dennery, la natura lungo questo tratto é più secca e si possono cogliere dei bei panorami sulla costa atlantica.

Da segnalare la Fregate Island Natural Reserve, che ospita diversi tipi di aironi, boa conscriptor e vipere fer-de-lance. Nella zona vengono proposti diversi trekking o escursioni in 4x4 e parchi avventura. Da Dennery la strada riprende verso il centro dell'isola, più montagnoso e con una foresta lussureggiante, per raggiungere Castries, contate in totale circa 1h30' da Vieux Fort.

 

 

UN PO' DI STORIA....

Gli inglesi arrivarono per la prima volta nel 1605, poi ancora nel 1638 ma furono cacciati dai Caribi.

Fu la volta allora dei Francesi, che cercarono di negoziare con le popolazioni locali. Nel 1746 fondarono la città di Soufrière, dopo di che l'isola fu a lungo contesa tra Francesi e Inglesi e passò di mano 14 o 15 volte tra il XVII e il XVIII secolo. Nel 1778 i britannici fondarono una base navale a Gros Islet e fortifcarono Pigeon Island cominciando una serie di attacchi contro i Francesi, che sfociarono nella vittoria degli Inglesi durante la celebre battaglia di Les Saintes nel 1782. Nel 1794 Saint Lucia fu quadro della guerra dei briganti, che vide francesi e saint luciani, schiavi e liberi, rivoltarsi contro gli inglesi, la più lunga battaglia che l'isola conobbe e che fece 6000 morti tra la popolazione locale. Ancora diversi cambi di mano e nel 1814 i britannici presero definitivamente il possesso dell'isola con il trattato di Parigi. L'autonomia di Saint Lucia fu riconosciuta nel 1967 , l'isola divenne parte del Commonwealth britannico il 22 febbraio 1979.

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